Nel cuore della terra

Venerdì 8 settembre, ore 21.30

presso il Centro di Documentazione speleologica F. Dal Cin

Via Cal di Breda 132/III, Treviso

Il Gruppo Grotte Treviso e La Venta presentano:

 

Nel Cuore della Terra

 

I 25 anni di La Venta

 

Ingresso libero

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Vitanera

Cosa succede quando è l’uomo a creare le gallerie, le miniere, quando il sottosuolo diventa le ricchezza di pochi e l’inferno quotidiano per tanti altri? Vitanera è una storia che indaga cosa succede ad un uomo che è spinto dalla miseria e dalla sua storia ad emigrare per scendere ogni giorno nel ventre della terra.

Sabato 1 luglio ore 21.30

presso il Centro di Documentazione Speleologica F. Dal Cin

Via Cal di Breda 123/II, Treviso

Gruppo Grotte Treviso & Teatro Capovolto

presentano:

VITANERA

all’inferno di una miniera belga

di e con Tomaso Nardin

regia di Marika Tesser

Lo spettacolo ripercorre la vita del minatore Dante, partito da Carbonera nel secondo dopoguerra per ritrovarsi a scavare in un buco di carbone in Belgio

INGRESSO LIBERO – Durata dello spettacolo 50 minuti

40° Corso di Speleologia, autunno 2017

Il Gruppo Grotte Treviso organizza il 40° corso di speleologia di primo livello (autunno 2017), ufficialmente riconosciuto dalla Società Speleologica Italiana.

La serata di presentazione del corso si terrà giovedì 14 settembre 2017, alle ore 21.00, presso la sede del Gruppo Grotte Treviso, all’interno del Parco dello Storga in Via Cal di Breda, 132/III, Treviso (clicca per vedere la mappa).

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Miti e riti del mondo sotterraneo

Venerdì 7 aprile 2017 ore 21.00 il Gruppo Grotte Treviso & La Venta presentano: “Miti e riti del mondo sotterraneo – Le grotte nell’evoluzione e nella costruzione dell’immaginario dell’uomo”, con Franco Viviani, antropologo.

Nella costruzione dell’immaginario collettivo le grotte, luoghi potenti e terribili, hanno avuto notevole importanza, a partire dall’uso che ne hanno fatto i nostri antenati più lontani.Sono un archetipo fondante: quello dell’utero materno.
Rappresentano l’inconscio e, pertanto, sono presenti in molti miti di origine, d’iniziazione e di rinascita. Tutta la storia dell’uomo s’intreccia con quella delle grotte, riscontrabile in molti riti magici, iniziatici e altri, legati alla stregoneria. Per ultimo, lo studio scientifico ne disvela anche le caratteristiche fisiche, aggiungendovi senso, perché delimita il loro impatto emozionale.

Per maggiori informazioni: gruppogrottetreviso@gmail.com
Come raggiungere la sede

39° Corso di Speleologia di primo livello, autunno 2016

Il Gruppo Grotte Treviso organizza il 39° corso di speleologia di primo livello (autunno 2016), ufficialmente riconosciuto dalla Società Speleologica Italiana.

Il corso verrà presentato giovedì giovedì 15 settembre 2016 ore 21.00 presso la sede del Gruppo Grotte Treviso, all'interno del Parco dello Storga in Via Cal di Breda, 132/III, Treviso (clicca per vedere la mappa) .

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Speleologia in Apuane alla Buca Go Fredo

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Attività svolta dal 4 al 6 settembre 2015

Preparativi per l'ingresso in ManzaghiròL'occasione è ghiotta: fine settimana in Apuane. Gli obiettivi non mi sono chiari da subito ma non importa, mi basta sapere che si andrà in grotta e che questa grotta è “Go Fredo” (un -1000, dall'ingresso più alto). In calce all'articolo c'è il video relativo a questa uscita.

Il viaggio da Treviso alla speleo-house di Agliano richiede 7 ore, con qualche sosta lungo il percorso per compattare le auto con gli altri speleo diretti in Go Fredo. Arriviamo quasi all'una di notte, sveglia puntata alle 8. Si parte alle 9, il meteo non è dei migliori e mentre siamo in auto, diretti verso il Monte Sumbra, inizia a piovere; sosta forzata a Vagli, in attesa della fine della pioggia. Dopo un'oretta le nuvole sono ancora minacciose ma almeno ha smesso.

Un paio di giri del fuoristrada di Roberto “Cormorano” portano tutti al “Hotel Val Boana” (una baracca di legno e lamiera) dove ci Leggi il resto dell’articolo

Frasassi

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Frasassi_1Arrivano le ferie e si organizza qualcosa di foresto. A Frasassi negli anni c’ero già stato molte volte, in turistica e speleo-turistica. Mi mancava una escursione “full-speleo” per poter assaporare più liberamente questo capolavoro della natura (vedi video al termine di questo articolo). Tramite conoscenze di colleghi (grazie Maui!) trovo un contatto presso il GSU di Urbino (Enrico), che volentieri si offre di farci da guida.

Ci incontriamo la mattina presso un parcheggio a Genga. Sorpresa: si uniscono a noi una decina di persone dei gruppi speleo di Urbino e Genga, formando un bel gruppetto che subito si affiata (si fa amicizia immediatamente tra speleo… :-D ).

Arriviamo presto all’ingresso turistico dove, firmati i permessi, entriamo assieme ai visitatori, percorrendo rapidamente (troppo rapidamente! Anche se visto mille volte è sempre uno spettacolo) il percorso di passerelle, fino al punto estremo. Dopo di che scavalchiamo la balaustra e ci infiliamo in un passaggio. Un attimo di pausa per mettere a punto le illuminazioni a carburo che hanno i nostri ospiti e si parte. (Incredibile, ma Leggi il resto dell’articolo

Piani Eterni, campo speleo estate 2015

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Attività svolta dal 1 al 15 agosto 2015

Baratro Cin - Abisso ScomparsoQuest'anno il Gruppo Grotte Treviso ha partecipato al campo speleologico sui Piani Eterni (BL) come uno dei gruppi sostenitori. L'area fa parte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, le grotte si trovano ad una quota superiore ai 1700 metri, in zona di Riserva Integrale (serve il permesso anche solo per poterci passare camminando). Link all'articolo riassuntivo: http://www.scintilena.com/risultati-e-sinergie-dal-campo-nei-piani-eterni-dolomiti-bellunesi/08/18/

Le attività svolte dai soci GGT, all'interno del campo, hanno spaziato tra placchettatura e posizionamento GPS di grotte già conosciute e rilevate, rivisitazione di grotte che chiudevano su neve o ghiaccio in passato, esplorazione e rilievo di nuovi pozzi e documentazione fotografica. Un'altra importante attività del campo ha visto protagoniste molte squadre che si sono alternate nel complesso PE10 per riarmare il ramo della Dolina Verde, esplorato in parte una ventina d'anni fa ma che promette scorciatoie e nuovi passaggi.

Una grossa novità del campo estivo 2015 è stata la scoperta del Baratro Cin, un pozzone all'interno dell'Abisso Scomparso. Questa grotta merita una breve descrizione, sia storica che Leggi il resto dell’articolo

RetEventi 2015 – Storie di Uomini e Montagne

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Il Gruppo Grotte Treviso e La Venta Esplorazioni Geografiche organizzano tre serate sul tema "Storie di Uomini e Montagne", nell'ambito di RetEventi 2015.

Clicca per scaricare il volantino

 

Storia e storie del soccorso speleologico

Aurelio Pavanello. Venerdì 19 giugno 2015, ore 21.30

RetEventi_2015_Storia_e_storie_del_soccorso_speleologicoIl Soccorso Speleologico italiano nasce ufficialmente nel 1965, in seguito ad alcuni gravi incidenti in grotta, all’interno del Corpo Nazionale Soccorso Alpino. Attraverso foto d’epoca e filmati, Aurelio Pavanello, speleologo, per molti anni vice-responsabile nazionale e ora responsabile degli studi statistici del soccorso, ci accompagna attraverso una straordinaria storia di solidarietà, dedizione e competenza riconosciuta in tutto il mondo. Gli elementi ambientali e umani che caratterizzano la speleologia, che ne hanno dato l’impronta sin dalla nascita, divengono nel soccorso valori assoluti. Storia e storie del soccorso, che Aurelio (Lelo) Pavanello ha in gran parte vissuto in prima persona.

 

 

Promemoria

Lorenzo Cadeddu, Ezio Anzanello. Venerdì 26 giugno 2015, ore 21.30

RetEventi_2015_PromemoriaIl Carso era una prora…
Nell'estate e autunno del 1916 il generale Cadorna, non avendo a disposizione le forze necessarie per una grande offensiva, effettua degli attacchi mirati su settori delimitati del Carso. Il 14 settembre inizia la Settima battaglia dell’Isonzo, la prima di tre offensive limitate al Carso, che si susseguono nel giro di due mesi. Partendo da un verso di una canzone di E.A. Mario dedicata al soldato ignoto, il colonnello Lorenzo Cadeddu ci racconterà dell'enorme sacrificio di sangue di queste "spallate carsiche" e delle trincee, immani ferite della crosta terrestre, luoghi di infinite attese in condizioni estreme e al tempo stesso “sicurezza” per i soldati che ci vivevano dentro.
Il colonnello Lorenzo Cadeddu è Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, presidente del Centro Studi Storico-Militari sulla Grande Guerra “Piero Pieri” di Vittorio Veneto e membro della Società Italiana di Storia Militare.

La Grande Guerra da Valparola al Passo Ombrettola
Nella seconda parte della serata, Ezio Anzanello, speleologo e fotografo, ci guida attraverso alcuni percorsi di guerra sul fronte delle Dolomiti. Da Valparola al Col di Lana, risalendo la cresta del Padon attraverso la via ferrata delle Trincee e poi ancora in Marmolada, Anzanello ci illustrerà le sue ricerche sulle gallerie di guerra, raccontandoci come questi splendidi scenari montani siano stati teatro di una guerra estenuante in un clima rigido, con difficoltà di trasporto dei materiali e con modeste attrezzature a disposizione. In particolare ci parlerà della “guerra di mina” che ha lasciato profonde tracce sul paesaggio dolomitico: soldati italiani e austriaci costruirono imponenti sistemi di gallerie allo scopo di raggiungere sottoterra le postazioni nemiche e farle saltare in aria.

 

Muli de Grota

Franco Gherlizza. Venerdì 3 luglio 2015, ore 21.30

RetEventi_2015_Mule_de_grotaPassione, amicizia, solidarietà. Carso triestino, Alpi Giulie. Franco Gherlizza, speleologo triestino, presenta il suo libro "Muli de Grota". Storie di grandi amicizie e di rivalità costruttive, impostate sempre sul rispetto dell'altro, ma che servono per incentivare le attività e creare una sorta di filo conduttore per le varie storie che si susseguono, in buona parte, sul territorio carsico alle spalle di Trieste ma anche sulle Alpi Giulie, dove il massiccio del monte Canin fa da sfondo all'epica "corsa" al meno mille degli anni '70 e '80. Un libro che previlegia il rapporto che si instaura tra le persone e il territorio in cui si svolgono le loro passioni per il sottosuolo e per la montagna. Come ha scritto il giornalista Massimo Gobessi: "Un libro che guarda a quei valori che piano piano stiamo dimenticando un po' tutti; è un libro che fa meditare sul senso dell'amicizia, della parola data, dell'appartenenza, della solidarietà. È più un libro di valori che non uno spaccato personale di “vita” speleologica".

Il Cin, dieci anni dopo

CinSono passati dieci anni, ma il Cin non se ne è andato dal nostro cuore.

Ce lo teniamo stretto come un amico prezioso, quando corriamo sul campo da rugby, scendiamo in profondi abissi o condividiamo l’ennesima bottiglia.

Troppe cose abbiamo vissuto insieme per poter dimenticare.

Sono passati dieci anni: abbiamo pensato di ricordarlo ritrovandoci tutti insieme allo stadio del rugby di Treviso, venerdì 8 maggio, dalle 19,30 in poi.

Ci sarà da bere e da mangiare (non una cena), offerto dalla Tarvisium e dal Gruppo Grotte Treviso.

Le offerte che ognuno vorrà lasciare saranno interamente devolute all’hospice dell’Advar “Casa dei Gelsi” di Treviso – http://www.advar.it/Hospice-Casa-dei-Gelsi.

Vi aspettiamo.

Guido Feletti, Tono De Vivo

 

Cin