Il Gruppo Grotte Treviso nasce nel 1961 con il nome "GRUPPO SPELEOLOGICO TREVIGIANO", grazie ad un gruppo di ragazzi che si appassionano a questa attività esplorativa. Naturalmente i primi passi sono rivolti all'esplorazione delle grotte trevigiane del Montello, prima fra tutte la Busa del Castel Sotterra che allora era conosciuta fino alla Sala della Madonna e alcuni percorsi adiacenti.

Dopo i primi anni pionieristici, nel 1969 il gruppo diventa CENTRO ITALIANO SOCCORSO GROTTE, che oltre agli scopi esplorativi e scientifici si pone come obiettivo anche la costituzione di una struttura di soccorso speleologico.

Gli anni che vanno dal 1970 al 1975 sono molto importanti e danno inizio a un intensa attività speleosubacquea. Da un esperimento di vita subacquea in saturazione, denominato Operazione Atlantide, volto a dimostrare la possibilità di lunghe permanenze in profondità a scopo lavorativo, nasce la squadra speleo-subacquea del gruppo. La sorgente del Gorgazzo viene esplorata fino a -90 metri, all'epoca record mondiale di profondità in grotta; il gruppo viene invitato a presentare questa esperienza al congresso mondiale della Confederation Mondiale Activité Subacquatique, che si tiene a Stoccolma. In quegli anni inizia anche la conoscenza del Monte Canin, Alpi Giulie, al confine fra l'Italia, la Slovenia e l'Austria, con il primo di una lunga serie di campi estivi.

Alcuni membri del gruppo aderiscono al CORPO NAZIONALE DI SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO e questo porta alla necessità di cambiare nome, che nel 1980 diviene definitivamente GRUPPO GROTTE TREVISO. Il gruppo diventa in seguito socio fondatore della FEDERAZIONE SPELEOLOGICA VENETA.

Dal 1981 ai giorni nostri le attività si sviluppano sempre più anche oltre i confini nazionali, con l’organizzazione e/o la partecipazione a spedizioni estere: oltre alle numerosissime esplorazioni in Turchia, a partire dalla spedizione nazionale "Kara Gol 81", soci del gruppo prendono parte a oltre dieci missioni di ricerca in Messico, sei nell'arcipelago delle Filippine, tre in Uzbekistan, tre nei ghiacci della Patagonia, una in Indonesia, una in Brasile, varie spedizioni in Svizzera, sul ghiacciaio del Gorner, una in Myanmar, cinque in Venezuela.

Nel territorio nazionale il gruppo ha realizzato studi del carsismo in alta quota e varie scoperte nelle Dolomiti, campi estivi nel Monte Canin che hanno portato alla scoperta di numerosi abissi e la partecipazione all'esplorazione del Complesso del Foran del Muss attualmente profondo più di 1000 metri e che si sviluppa per una ventina di chilometri.

All'interno del gruppo speleologico una sezione dedicata alle cavità artificiali si interessa particolarmente dei siti presenti nella Treviso sotterranea e dell'acquedotto romano di Asolo, suscitando l'interesse della cittadinanza e della stampa locale.

L'attività esplorativa nel Montello, che si è spinta nelle zone più remote della Busa del Castel Sotterra, ha portato ad oggi alla conoscenza della grotta fino ad uno sviluppo planimetrico rilevato di oltre otto chilometri.

Nel corso degli anni sono stati realizzati trentasette corsi di Speleologia di 1° Livello e svariati corsi di perfezionamento interni.

Nel 1989 il Gruppo Grotte Treviso ha installato il Bivacco Speleologico STEFANO PROCOPIO a 2030 metri sul livello del mare nell'altipiano del Monte Canin in seguito inaugurato il 15 luglio 1990.

Fin dall'inizio della sua attività il GGT ha sempre dimostrato particolare sensibilità verso l'attività didattica e la divulgazione della conoscenza del mondo ipogeo, realizzando proiezioni nelle scuole, ad associazioni e gruppi, correlate spesso da visite guidate nell'ambiente sotterraneo. Oltre alle attività esplorative e didattiche sono state inoltre realizzate varie mostre e pubblicazioni fra le quali:

  • "la Speleologia, la Storia" – Treviso, Palazzo dei Trecento (1992);
  • "Castel Sottèrra" – Caerano San Marco (TV), Villa Benzi Zecchini (1998);
  • "In Viaggio dal Fantastico alla Speleologia" Treviso, Palazzo dei Trecento (1999);
  • "Spelunca Mundi" – Sacile, Chiesa di San Gregorio (1999);
  • "Le Grotte del Montello" – Treviso, Palazzo dei Trecento (2001);
  • "Busa del Castel Sotterra" – Volpago del Montello e Giavera (2002);
  • "Conglomeriamoci" Mostra internazionale di Speleologia a Nervesa della Battaglia (TV) nel 2002, evento che ha radunato 2500 speleologici provenienti da tutto il mondo e attirato oltre 5000 visitatori;
  • "Concorso Provincia di Treviso" Rassegna del Film e Documentario Speleologico – Treviso (2003);
  • Monografia sulla"Busa del Castel Sotterra"- pubblicazione che raccoglie vent'anni di esplorazione del Gruppo Grotte Treviso nella grotta montelliana;
  • Mostra sulle"Città Sotterranee della Cappadocia" – Sacile in collaborazione con il Centro Studi Sotterranei di Genova;
  • European Cave Rescue Service, incontro europeo del soccorso speleologico (2009);
  • Rassegne estive (proiezioni pubbliche e mostre fotografiche) nell’ambito della manifestazione RetEventi della Provincia di Treviso:

     

    • "Natura, Esplorazione, Avventura" (2010)    
    • "Appena al di sotto del cielo" (2011)    
    • "Memorie del Buio" (2012)
    • "Oltre la soglia – Storie di grotte e di miniere" (2013)
    • "Crocevia sotterranei" (2014)