Piani Eterni, campo speleo estate 2015

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Attività svolta dal 1 al 15 agosto 2015

Baratro Cin - Abisso ScomparsoQuest'anno il Gruppo Grotte Treviso ha partecipato al campo speleologico sui Piani Eterni (BL) come uno dei gruppi sostenitori. L'area fa parte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, le grotte si trovano ad una quota superiore ai 1700 metri, in zona di Riserva Integrale (serve il permesso anche solo per poterci passare camminando). Link all'articolo riassuntivo: http://www.scintilena.com/risultati-e-sinergie-dal-campo-nei-piani-eterni-dolomiti-bellunesi/08/18/

Le attività svolte dai soci GGT, all'interno del campo, hanno spaziato tra placchettatura e posizionamento GPS di grotte già conosciute e rilevate, rivisitazione di grotte che chiudevano su neve o ghiaccio in passato, esplorazione e rilievo di nuovi pozzi e documentazione fotografica. Un'altra importante attività del campo ha visto protagoniste molte squadre che si sono alternate nel complesso PE10 per riarmare il ramo della Dolina Verde, esplorato in parte una ventina d'anni fa ma che promette scorciatoie e nuovi passaggi.

Una grossa novità del campo estivo 2015 è stata la scoperta del Baratro Cin, un pozzone all'interno dell'Abisso Scomparso. Questa grotta merita una breve descrizione, sia storica che Leggi tutto »

Dentro i Piani Eterni

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Anche quest’anno il GSP ha organizzato il campo invernale per continuare con le esplorazioni del PE10.
Tre sono le squadre che si sono susseguite nelle esplorazioni , con turni di sei giorni ciascuno.
Io farò parte della terza squadra, composta di tre persone.
Sabato 2 gennaio salgo lungo il sentiero che dal lago della Stua porta a Casera Brendol, comodo campo base per l’avvicinamento all’ingresso della grotta.
Lo zaino e’ stracarico di roba e sta nevischiando: dopo quattro ore arrivo alla casera. Là incontro Marco Cicca e Tebe. Giulio e Giulia di Padova arriveranno in serata.
Domenica 3 gennaio: la giornata è stupenda e la neve è ben assestata. In mattinata prepariamo il materiale che porteremo dentro, per lo più cibo, e partiamo alla volta dell’ingresso del PE.
Cambiarsi non è traumatico perché il sole scalda bene. Traumatico è invece l’ingresso in grotta: le corde sono rigide come bastoni e la discesa è un po’ problematica. Fino al primo pezzo di traverso tutto è avvolto dal ghiaccio e fá un freddo porco!
Dall’ingresso ci vogliono circa 7/8 ore di progressione per giungere alla Leggi tutto »