ABISSO DI TREBICIANO e fotografia in grotta

Domenica 27 ottobre partiamo di buon'ora, lungo la strada i partecipanti si aggiungono alla carovana.

A Trebiciano arriviamo in perfetto orario, l'appuntamento è con Sergio per l'apertura della casetta all'ingresso dell'Abisso di Trebiciano (17 VG) e con un gruppetto di quattro spagnoli: alcuni sono alle prime esperienze in grotta mentre uno (Federico) è un veterano di questa grotta con ben 18 visite!

Ci spostiamo all'ingresso (quota 341 m) e ci cambiamo, noi siamo relativamente carichi vista l'attrezzatura fotografica ed i faretti, gli spagnoli invece sono molto più minimalisti, hanno solamente casco, luce, imbrago e t-shirt!

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ESPLORAZIONI SUL MONTE CANIN…alla ricerca di Cesira

Le ultime esplorazioni in K12 compiute durante il mini-campo estivo ci hanno portato in ambienti a circa -100 metri dalla superficie.

In questa zona, il “Ramo Cubot”, ci sono due camini, uno fossile ed uno attivo con parecchio materiale di crollo in bilico.

Alla base del camino attivo scorre un rivolo d'acqua, nonostante il periodo siccitoso della settimana di ferragosto che ha reso il K12 insolitamente asciutto e privo di stillicidio.

La risalita di una ventina di metri nel camino attivo iniziata da Rinaldo e poi portata avanti da Dado, sempre con l'aiuto del prode Michele, non ha fruttato prosecuzioni eclatanti, ma almeno abbiamo capito da dove arriva l'aria gelida (0° C) presente in questa zona.

Facendo 2+2: aria gelida + acqua = nevaio!

Una volta tornati a casa e sistemati i rilievi iniziano le congetture.

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OLTRE LA SOGLIA: mostra, proiezioni film ed immagini 3D

RetEventi 2013: OLTRE LA SOGLIA – Storie di grotte e di miniere

Il sottosuolo è un luogo sia fisico che mentale: gli speleologi lo trasformano da entità immaginata in luogo finito e concreto, strappando al buio brandelli di luce di conoscenza. Luoghi che non esistono sulle carte geografiche vengono poco alla volta esplorati, nominati, rilevati, diventando parte di una mappa mentale. Ma dopo il primo passo, che rende reali i luoghi esplorati, gli speleologi da una parte ed i divulgatori dall'altra si trovano di fronte al difficile compito della rappresentazione. Come descrivere un luogo alineo se non si condividono comuni termini, esperienze, sensazioni? Il lavoro del divulgatore diventa quindi quasi "antropologico", se riconosciamo all'antropologia la funzione di traduzione di culture. Bisogna tradurre nella lingua di coloro che ascoltano esperienze ed ambienti a loro sconosciuti.

La rassegna di quest'anno è dedicata proprio alla rappresentazione del monto sotterraneo o meglio ad alcune tipologie di mondo sotterraneo. Oltre al mondo della Speleologia il Gruppo Grotte Treviso in collaborazione con l'associazione La Venta affronta quest'anno anche quello delle miniere e dell'attività estrattiva grazie ad una straordinaria Mostra che espone le copertine originali de La Domenica del Corriere dedicate ai grandi eventi ed alle grandi tragedie del secolo scorso.

La rassegna declina il tema generale di RetEventi Cultura 2013 "Dare forma alle idee" attraverso la rappresentazione del mondo nascosto, passando dai disegni di Beltrame del secolo scorso alle tecniche di fotografia tridimensionale, dalla comunicazione del reale per superare l'immaginario alla creazione del sogno attraverso la realtà.