Albania 2021

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Nel mese di agosto i soci GGT Sara, Alberto e Federico hanno partecipato ad una spedizione internazionale
organizzata dagli amici speleologi polacchi della Fundacja “Speleologia Polska” che si è svolta in Albania
sul massiccio del monte Maja Cet Harushes (2.421 m), nella parte alta della vallata del fiume Valbona che
dà il nome all’omonimo parco nazionale.

Federico, Andrea, Sara e Alberto in viaggio verso Valbona

La spedizione aveva vari obiettivi, speleologici e scientifici. L’area di interesse è situata in una zona
carsica molto vasta, ancora poco conosciuta e quindi con un ottimo potenziale esplorativo. Per questo era
importante continuare con l’attività in superficie, per poter individuare e catalogare la maggior parte di
cavità possibili.

Lo scopo principale però era quello di continuare le esplorazioni e contemporaneamente rilevare la grotta
“Shpella Sportive” [Shpella in lingua albanese significa grotta. ndr], scoperta qualche anno fa. Si tratta di
una bella cavità, profonda e articolata, che si apre sul fianco di una vallata, a quota 2.040 m.

Del team internazionale facevano parte anche due scienziati: Andrea Pereswiet-Soltan, chirotterologo del Institute of Systematics and Evolution of Animals Polish Academy of Sciences e socio del GS Proteo, con il compito di eseguire il monitoraggio dei Chirotteri e Joanna Kocot-Zalewska, biologa che si è occupata della raccolta di campioni biologici, principalmente di invertebrati.

Andrea Pereswiet-Soltan mentre raccoglie campioni nella Shpella e Haxhise (foto Alberto Righetto)

La spedizione ha ottenuto ottimi risultati; la “Shpella Sportive” è stata esplorata e rilevata fino alla
profondità di -256 m, mentre la “Shpella E Valbones”, inaspettatamente, ha regalato un bel -395 m con
delle ottime prospettive esplorative. Le battute esterne hanno permesso anche di rivedere alcune cavità
parzialmente esplorate negli anni precedenti. Tra queste, la più bella e importante è la AVL-52,
parzialmente esplorata per la prima volta molti anni fa, perché un grosso blocco di ghiaccio non permetteva di
proseguire oltre. Sara e Alberto con tenacia, dedizione e scarsità di materiale d’armo, in due giorni,
esplorano, rilevano e fotografano questa stupenda cavità. Al suo interno c’è una bellissima lingua di
ghiaccio, che partendo dall’ingresso scende a chiocciola fino sul fondo. La bellezza e unicità di questa
grotta, ribattezzata “Shpella E Akullt” [grotta ghiacciata. ndr] che ha meritato la copertina di Jaskinie, la rivista polacca di speleologia.

Momenti di vita quotidiana al campo, in seguito ad un acquazzone (foto Federico Narduzzi)

L’attività scientifica ha permesso di raccogliere circa 70 esemplari di invertebrati – attualmente in fase di
studio – e di identificare la presenza di almeno 10 specie di pipistrelli, ma è molto probabile che l’analisi
dei dati raccolti – sonogrammi e ossa – permetterà di aumentare il numero delle specie censite.

L’organizzazione polacca è stata impeccabile, merito anche del capo spedizione Michal Macioszczyk
(eMc) che ha gestito tutti gli inconvenienti grandi o piccoli che si sono verificati. I giorni di spedizione
sono volati, tra grotte, risate, colazioni sull’erba e i dopo cena attorno al fuoco sorseggiando bevande
alcooliche portate dalla Polonia. Soprattutto ora, dopo essere rientrati in Italia, ci siamo resi conto di
quanto ci abbia regalato ed insegnato una esperienza simile.

Così grandi così delicati

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Fragili giganti sparsi per il mondo, ti scricchiolano sotto i ramponi e ti crollano davanti a gli occhi con boati agghiaccianti. Di una bellezza ammaliante, il loro essere effimeri e mutevoli innamora chi li percorre.

Spesso usati come simbolo del cambio climatico che stiamo vivendo, i ghiacciai sono importante oggetto di studio. I loro ambienti inaspettati ed incantevoli custodiscono nelle loro immense e fredde sfumature dal grigio al turchese, preziose informazioni che stanno aprendo nuovi orizzonti a varie discipline scientifiche, dalla biologia agli studi paleo-climatici.

Rilevamento topografico all’interno delle grotte di contatto. Foto di Luca Gandolfo

Ma se l’esterno è di per sé impegnativo da raggiungere, il loro interno lo è ancor di più e richiede un mix di tecniche speleologiche ed alpinistiche nonché subacquee che la speleoglaciologia unisce.

La discesa dei mulini ha rivelato scarsa profondità (20-30 metri al massimo) e forte stillicidio/cascatelle dovute alle temperature inaspettatamente elevate – Foto di Luca Gandolfo

Dagli anni ‘80 ad a oggi gli studi delle grotte di ghiaccio sono cresciuti in tutto il mondo, la loro formazione (crio-carsismo) dipende dall’idrologia e dalla fisica dei ghiacciai. Esplorarle, scoprire fino a quale profondità arrivano le acque di fusione superficiale convogliate in “bédières” (fiumi di superficie) e catturate da “mulini” (pozzi glaciali) all’interno dei ghiacciai, aiuta a comprendere meglio il funzionamento della rete idrologica interna ed il loro ruolo nel processo di deglaciazione.

Documentazione fotografica all’interno delle grotte di contatto – Foto di Sara Di Ferrante

Il progetto «INSIDE THE GLACIERS» creato dai geologi dell’associazione di esplorazione geografica “La Venta” Alessio Romeo e Francesco Sauro nell’ottobre 2014, ha come obiettivo la creazione di una collaborazione tra speleologi, ricercatori e scienziati, organizzando e documentando le esplorazioni per poi divulgarne i risultati. Speleologi provenienti da tutta Italia e non solo, si ritrovano a questo scopo generalmente tra estate ed autunno, nelle poche finestre temporali in cui è possibile penetrare all’interno di questi giganti.

Alle attività del 2021 nei ghiacciai Lang e Gorner (Svizzera) ha partecipato anche il GGT. Sebbene le temperature fossero inaspettatamente elevate per la stagione, tra il 14 ed il 20 di ottobre sono state esplorate e rilevate alcune grotte di contatto tra roccia e ghiaccio già viste a fine agosto. Si è colta l’occasione anche per prelevare campioni al fine di studiare le interazioni minerali/microrganismi estremofili.

La morfologia completamente trasformata nell’arco di due mesi, il caldo “imbarazzante” e lo scorrere copioso e repentino dell’acqua all’ interno delle grotte ci ha tristemente ricordato quanto velocemente stiano scomparendo queste enormi masse di ghiaccio così importanti per la vita.

Questo complesso progetto ed i suoi risultati sono visibili nel sito:

https://insidetheglaciers.wordpress.com/northern-side-of-the-alps/

Bivacco S. Procopio inagibile causa Covid-19

A causa dell’emergenza Covid-19 il bivacco Stefano Procopio (Foran del Muss, Monte Canin) è inagibile.

L’accesso equivale all’assunzione per l’utente del rischio di contagio da Covid-19. Utilizza il bivacco solo in caso di emergenza.

In caso di emergenza, utilizzare i dispositivi di protezione individuale e, nel limite del possibile, mantenere il distanziamento sociale di almeno 1 metro. Aerare il più possibile il locale. A fine emergenza, prima di chiudere il bivacco, disinfettare tutti gli oggetti e mobilio con cui si sia venuti a contatto.

Grazie per la collaborazione.

Gruppo Grotte Treviso

Straordinarie creature della notte e Buio sporco

Il Gruppo Grotte Treviso, nell’ambito di RetEventi 2019 “Connessioni Culturali” organizza, presso la sua sede, due serate sul mondo sotterraneo ad ingresso libero.

 

Straordinarie creature della notte

Biologia ed ecologia dei pipistrelli.

Giovedì 20 giugno ore 21.00

Relatore: Dott. Andrea Pereswiet-Soltan

Club Speleologico Proteo, ricercatore presso l’Università polacca di Wrocław, socio dell’Associazione Faunisti Veneti e del Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri.

Come esseri viventi siamo strettamente collegati gli uni agli altri, anche con quelle specie che solo apparentemente sono distanti dalla nostra.
I chirotteri comunemente chiamati pipistrelli svolgono un ruolo fonda-mentale come principali predatori notturni di insetti. La biologia, l’ecologia, le specie presenti in Veneto e le problematiche legate alla conservazione di questi straordinari e utilissimi abitanti della notte saranno discussi in una conferenza aperta al pubblico tenuta dallo speleologo e studioso della loro biologia e conservazione.

 

Buio sporco

Viaggio nelle grotte riempite di rifiuti

Giovedì 27 giugno ore 21.00

Relatori: Valentina Tiberi e Silvia Carlesso

Gruppo Speleologico CAI Marostica I Barbastriji

Nel cuore delle nostre montagne esiste un inaspettato cuore sporco fatto di grotte usate nei decenni scorsi come discariche per ogni tipologia di rifiuto. Si tratta spesso di abissi profondi in origine oltre 100 metri che in alcuni casi sono stati completamente colmati di immondizie. Gli speleologi dei “Barbastrji” del CAI Marostica hanno documentato con foto e video le grotte inquinate dell’Altopiano dei Sette Comuni e le mostreranno in questa serata raccontando la triste esperienza di discendere dentro questi inferni creati dall’uomo. Le grotte sono il veicolo e i serbatoi per l’acqua che beviamo, per questo da sempre la comunità speleologica si batte per la loro protezione e per far conoscere il danno spesso irreparabile che è stato fatto, affinché si sviluppi una maggiore coscienza ecologi-ca. È l’acqua che beviamo, che abbiamo bevuto e che berremo.

 

reteventi2019

 

La Signora apparve alla grotta

Nell’ambito di Reteventi Cultura 2018 di Regione del Veneto e Provincia di Treviso con il patrocinio di Società Speleologica Italiana e Federazione Speleologica Veneta il Gruppo Grotte Treviso presenta:

La Signora apparve alla grotta

 

 

di e con Massimo Goldoni e Giampaolo Zaniboni

accompagnamento musicale di Letizia Tassi

Venerdì 15 giugno 2018, ore 21.30
Presso la sede del Gruppo Grotte Treviso (come arrivarci)
Ingresso libero

 

Racconto spettacolare di apparizioni, grotte, dipinti e statue da giardino. Parole e immagini di un viaggio tra la visionarietà dell’arte e l’immaginario trash.

Tutto è giocato in termini brillanti e ironici, sempre evitando di urtare sensibilità. Di certo, dopo le visioni di Lourdes, nell’immaginario popolare la grotta e la Madonna sono qualcosa di quasi inscindibile. La Grotta è la Casa della Madonna, è soglia tra luce e buio. È desiderio e paura.

Chi oltrepassa la soglia è naturalmente pazzo. Il racconto, in forma di spettacolo gioca sull’immaginario che permea le grotte. Un immaginario che riguarda anche gli speleologi, che superano la soglia. Le immagini sono assemblate per l’evento, ma sono il frutto di una ricerca durata molti anni e che ha portato a pregevoli pubblicazioni. Inoltre, è affascinante come l’iconografia sia stata trasportata nella cultura pop, quasi alla soglia del trash.


Scarica la locandina (pdf)

41° Corso di Speleologia, autunno 2018

Il Gruppo Grotte Treviso organizza il 41° corso di speleologia di primo livello (autunno 2018), ufficialmente riconosciuto dalla Società Speleologica Italiana.

La serata di presentazione del corso si terrà giovedì 13 settembre 2018, alle ore 21.00, presso la sede del Gruppo Grotte Treviso, all’interno del Parco dello Storga in Via Cal di Breda, 132/III, Treviso (clicca per vedere la mappa).

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Nel cuore della terra

Venerdì 8 settembre, ore 21.30

presso il Centro di Documentazione speleologica F. Dal Cin

Via Cal di Breda 132/III, Treviso

Il Gruppo Grotte Treviso e La Venta presentano:

 

Nel Cuore della Terra

 

I 25 anni di La Venta

 

Ingresso libero

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Vitanera

Cosa succede quando è l’uomo a creare le gallerie, le miniere, quando il sottosuolo diventa le ricchezza di pochi e l’inferno quotidiano per tanti altri? Vitanera è una storia che indaga cosa succede ad un uomo che è spinto dalla miseria e dalla sua storia ad emigrare per scendere ogni giorno nel ventre della terra.

Sabato 1 luglio ore 21.30

presso il Centro di Documentazione Speleologica F. Dal Cin

Via Cal di Breda 123/II, Treviso

Gruppo Grotte Treviso & Teatro Capovolto

presentano:

VITANERA

all’inferno di una miniera belga

di e con Tomaso Nardin

regia di Marika Tesser

Lo spettacolo ripercorre la vita del minatore Dante, partito da Carbonera nel secondo dopoguerra per ritrovarsi a scavare in un buco di carbone in Belgio

INGRESSO LIBERO – Durata dello spettacolo 50 minuti

40° Corso di Speleologia, autunno 2017

Il Gruppo Grotte Treviso organizza il 40° corso di speleologia di primo livello (autunno 2017), ufficialmente riconosciuto dalla Società Speleologica Italiana.

La serata di presentazione del corso si terrà giovedì 14 settembre 2017, alle ore 21.00, presso la sede del Gruppo Grotte Treviso, all’interno del Parco dello Storga in Via Cal di Breda, 132/III, Treviso (clicca per vedere la mappa).

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Miti e riti del mondo sotterraneo

Venerdì 7 aprile 2017 ore 21.00 il Gruppo Grotte Treviso & La Venta presentano: “Miti e riti del mondo sotterraneo – Le grotte nell’evoluzione e nella costruzione dell’immaginario dell’uomo”, con Franco Viviani, antropologo.

Nella costruzione dell’immaginario collettivo le grotte, luoghi potenti e terribili, hanno avuto notevole importanza, a partire dall’uso che ne hanno fatto i nostri antenati più lontani.Sono un archetipo fondante: quello dell’utero materno.
Rappresentano l’inconscio e, pertanto, sono presenti in molti miti di origine, d’iniziazione e di rinascita. Tutta la storia dell’uomo s’intreccia con quella delle grotte, riscontrabile in molti riti magici, iniziatici e altri, legati alla stregoneria. Per ultimo, lo studio scientifico ne disvela anche le caratteristiche fisiche, aggiungendovi senso, perché delimita il loro impatto emozionale.

Per maggiori informazioni: gruppogrottetreviso@gmail.com
Come raggiungere la sede